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Catacombe di Roma: cosa sono e cosa si vede

Cosa sono le catacombe di Roma, perché i primi cristiani vi seppellivano i morti e cosa significano il pesce, la colomba e il Buon Pastore.

Sotto i campi e le strade che escono da Roma scorre un'altra città. Sono più di cinquanta catacombe, con circa 150 chilometri di gallerie in tutto, dove furono sepolte generazioni di cristiani e dove restano, sulle pareti, le immagini con cui parlavano della propria fede.

Cosa sono le catacombe

Le catacombe sono cimiteri sotterranei, scavati nel tufo, una roccia vulcanica facile da lavorare che poi si indurisce. Lungo corridoi stretti, i morti venivano deposti in nicchie orizzontali aperte nella parete, i loculi, chiusi da una lastra. Le famiglie più agiate avevano piccole camere proprie, i cubicoli. Il nome viene da una località della Via Appia chiamata ad catacumbas, "presso le cavità", e finì per indicarle tutte.

Un'idea molto diffusa vuole che i cristiani vi si nascondessero durante le persecuzioni. Non è vero: le catacombe erano cimiteri noti, protetti dalla legge romana, luoghi di sepoltura e di preghiera accanto alle tombe dei martiri, non nascondigli. Col tempo furono abbandonate e dimenticate, fino alla riscoperta casuale del 1578.

Perché sottoterra

La legge romana vietava di seppellire i morti dentro la città, perciò tutti i cimiteri si trovavano fuori dalle mura, lungo le strade. I cristiani, come gli ebrei, rifiutavano la cremazione per la fede nella risurrezione del corpo, e volevano seppellire il corpo intero. Dal II secolo, con la comunità in crescita e il terreno sempre più scarso, scavare verso il basso fu la soluzione.

Preferivano chiamare questi luoghi cimitero, parola di origine greca legata al verbo dormire. I morti, lì, dormivano soltanto, in attesa della risurrezione.

Cosa si vede sulle pareti

Senza poter professare apertamente la fede, i cristiani parlavano per simboli, dipinti sulle pareti o incisi sulle lastre che chiudevano le tombe. Il pesce, in greco ichthys, forma con le lettere le iniziali di "Gesù Cristo, Figlio di Dio, Salvatore". La colomba con un ramo d'ulivo è l'anima giunta alla pace di Dio. Il Buon Pastore, con una pecora sulle spalle, è Cristo che porta l'anima salvata. L'ancora è la salvezza, l'anima arrivata in pace al porto dell'eternità. E la figura con le braccia aperte, l'orante, è l'anima che vive nella pace divina.

Per capire i tre secoli di persecuzione che circondano queste immagini, il Nous ha un articolo sulla Chiesa primitiva, dalle catacombe all'Editto di Milano.

Vedere più di quanto si veda da soli

Dentro le catacombe la visita è condotta dalla guida ufficiale del luogo, come richiedono le regole di ciascuna. Quello che cambia è il prima e il dopo: arrivare sapendo cosa vedrai e uscire capendo cosa hai visto. Nel tour Via Appia Antica percorri la strada più famosa della Roma antica e scendi nelle catacombe con questo contesto in tasca, con il trasporto in auto incluso.

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